Iso 45001: Webinar di Bureau Veritas

Iso 45001: Webinar di Bureau Veritas

Come molti di voi sapranno, il 12 Marzo 2018, è stata pubblicata la nuova Iso 45001, che va di fatto a sostituire lo standard BS 18001. Ma quali sono le novità che verranno introdotte da questa nuova norma? Scopriamolo insieme a Bureau Veritas. La nota azienda di valutazione francese, organizza un webinar atto a illustrare quali sono i nuovi obiettivi dello standard internazionale, le principali novità per le aziende interessate e le regole per la migrazione delle certificazioni BS 18001. Dalla data di pubblicazione della ISO 45001 infatti, le aziende già certificate BS 18001 hanno un periodo di tre anni per far migrare il proprio certificato. Di questo e di molto altro verrà parlato nel webinar di Bureau Veritas, che ricordiamo essere programmato per il giorno 2 Ottobre 2018, dalle ore 15:00 alle ore 16:00. Ricordiamo che il webinar è un evento interattivo, il che significa che, tutti i partecipanti potranno inviare le loro domande ai relatori via web e riceveranno le risposte in diretta. Infine, vogliamo ricordare anche che, la partecipazione all’evento è totalmente gratuita, ma necessita di registrazione da effettuare il giorno precedente, lunedì 1° otttobre, da questa pagina. Una volta riempito il form, verranno comunicati i dati di accesso per assistere all’evento in diretta....

leggi ancora

Pubblicata la nuova Iso 45001

Pubblicata la nuova Iso 45001

E’ stata finalmente pubblicata la nuova Iso 45001 “Occupational health and safety management systems – Requirements with guidance for use”, per fornire alle organizzazioni un quadro universalmente riconosciuto per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori, ridurre i rischi sul posto di lavoro e creare condizioni lavorative più sane e sicure. La norma è stata tradotta in italiano dall’UNI e adottata come UNI ISO 45001:2018. Nella versione italiana sono state inserite, all’interno dell’appendice nazionale informativa, alcune note di chiarimento riguardanti la corretta collocazione della norma rispetto al quadro legislativo vigente. La norma ricalca la struttura comune degli standard sui sistemi di gestione ambiente e qualità ma tiene in considerazione altri standard del settore tra cui Ohsas 18001, linee guida Ilo-Osh, varie norme nazionali e norme internazionali del lavoro e convenzioni dell’International Labour Organization. A seguito della pubblicazione della Iso 45001, è previsto che il British Standard Bs Ohsas 18001 del 2007 venga ritirato dal British Standards Institution (Bsi). Le aziende che sono certificate Bs Ohsas 18001:2007 dovranno gradualmente cambiare i propri sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro adattandoli alla nuova Iso 45001. QSA può guidare le aziende in questa transizione grazie al proprio team di...

leggi ancora

Sicurezza sul Lavoro; rapporto 2016 dell’Ispettorato

Sicurezza sul Lavoro; rapporto 2016 dell’Ispettorato

In base al rapporto in merito alle attività di sorveglianza 2016 presentato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, si evince che l’anno appena trascorso non è stato molto positivo per quanto riguarda il tema sicurezza, a testimoniare ciò sono stati i dati emersi in seguito ai controlli effettuati nel 2016 in ambito lavoro e legislazione sociale. Nel rapporto dell’INL si evidenzia infatti che su un totale di 191.614 aziende prese in esame da Inps, Inail e Ministero del Lavoro e sottoposte ad ispezione, si segnala un tasso di irregolarità di addirittura il 63%, ciò vuol dire che nel corso dell’anno appena conclusosi ben 120.738 imprese non sono risultate idonee ai controlli, presentando delle irregolarità. Questo è un dato molto grave se si pensa che sono stati riscontrati inoltre 186.027 lavoratori non regolari, andando ad aumentare di +2% il bilancio dell’anno precedente. Abbiamo invece un calo pari a -4% dell’anno 2015 dei lavoratori in nero, che sono risultati in totale 62.106. Il danno economico sommando premi e contributi evasi è stato stimato invece di 1.101.105.790 euro. Sono stati esaminati diversi settori, tra cui edilizia,agricoltura, industria e terziario, ed in seguito riportati nel documento dati quantitativi e qualitativi riguardanti lavoro nero, corretto utilizzo dei voucher, corretta qualificazione dei rapporti lavorativi, caporalato, autotrasporto, cooperative di lavoro, lavoratori svantaggiati, orario di lavoro, esternalizzazioni fittizie, prevenzione e promozione, vigilanza straordinaria, progetto qualità, conciliazioni, indebita percezione dell’esonero triennale per l’assunzione di lavoratori subordinati, imponibile evaso ed importi sanzionatori. I dati rilevati in seguito all’indagine sono contenuti nell’area del rapporto Vigilanza del personale ispettivo degli uffici territoriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (oggi Ispettorati territoriali del lavoro dell’INL) ed evidenziano che le aziende ispezionate durante l’anno 2016 in merito alla normativa riguardante la Sicurezza sul Lavoro sono state in totale 25.834. Ne è emerso che nell’insieme delle suddette attività 30.252 è il numero delle violazioni verificatesi, fra cui 2.771 risultano essere state di carattere tecnico e il resto, per la precisione ben 27.480, di tipo prevenzionistico. Una buona percentuale delle infrazioni appartiene alla categoria del rischio di caduta dall’alto ed altri pericoli rilevati, alcune violazioni fanno invece parte della sfera della sorveglianza sanitaria, seguono poi rischi elettrici, formazione ed informazione. Tutto ciò, nonostante le pesanti sanzioni che sono previste per chi non rispetta il D.lgs.81/2008, sarebbe auspicabile una maggiore informazione a riguardo, infatti, solo una parte delle aziende italiane è a conoscenza delle problematiche a cui si trova ad andare incontro non rispettando le normative in tema sicurezza. Questo si traduce in un doppio autogoal, dove nel tentavo di risparmiare denaro non investendo in questa direzione, o comunque aspettando di avere dei periodi più fortunati economicamente, si rischia di dover spendere alla fine molto di più di quanto era previsto in...

leggi ancora

Bando ISI INAIL 2017

Bando ISI INAIL 2017

Buone notizie per tutte le aziende italiane interessate ad incrementare la tutela dei propri dipendenti investendo in termini di sicurezza sui luoghi di lavoro, il Bando ISI INAIL è stato infatti rifinanziato anche per il 2017. Il nuovo Bando ISI è stato Pubblicato sul sito ufficiale INAIL ed elargirà aiuti a tutte quelle aziende che sono intenzionate a rendere il lavoro ancora più sicuro, un finanziamento quindi che mira a sostenere le spese relative agli interventi atti al miglioramento della salute e della sicurezza interna. I soggetti interessati sono tutti i tipi di aziende, anche quelle individuali, che risultino essere iscritte alla Camera di Commercio della propria città, con questo bando possono essere finanziate diverse tipologie di progetti. Tipologie di progetti finanziabili Il Bando ISI INAIL 2017, mette a disposizione un totale complessivo di 245.500.000 Euro circa a fondo perduto e fino ad esaurimento, l’assegnazione avverrà in ordine cronologico in base alla consegna delle domande. Questa è a tutti gli effetti una nuova edizione del Bando ISI INAIL 2016, con la quale gli stanziamenti vengono suddivisi su base regionale in relazione al numero dei dipendenti addetti ed alla tipologia di infortunio, per i quali ogni azienda può presentare una sola domanda. Vediamo subito che tipi di progetti sono finanziabili: Progetti di investimento. Progetti per adozione modelli organizzativi e responsabilità sociale. Progetti di bonifica da materiali con amianto. Progetti per micro e piccole imprese operanti in determinati settori (come ad esempio tutto l’ambito del food, con ristoranti, mense, pasticcerie, bar, ecc…) Contributi previsti dal Bando ISI INAIL 2017 Questa è una bella opportunità per tutte le aziende che sono rimaste fino ad oggi incerte su investire o meno in termini di sicurezza sul lavoro e sulla salute dei loro dipendenti, anche perché i contributi risultano alquanto consistenti. Si parla infatti di un contributo pari al 65% sull’investimento, fino a una cifra massima pari a 130.000€, a questo numero fa eccezione la tipologia di progetti numero 4, per i quali è previsto un massimo di 50.000€. Tali contributi verranno assegnati però soltanto dopo aver superato la relativa verifica tecnico-amministrativa ed aver realizzato il progetto, nota importante da sapere, che questo è un contributo cumulabile anche con altri interventi di garanzia sul credito, esempio come il “Fondo di Garanzia delle PMI”. Come ottenere il finanziamento? La richiesta del contributo previsto dal Bando INAIL ISI 2017 è soggetto alla presentazione di apposita domanda, che sarà possibile effettuare direttamente sul sito dell’INAIL, a partire dal 19 aprile 2017 e fino al 5 giugno 2017, tramite la App messa a disposizione si potranno effettuare anche tipi di azioni. Una di queste è la possibilità di realizzare una simulazione del progetto da presentare ed effettuare la verifica sul raggiungimento delle soglie di ammissibilità, oltre a salvare la relativa domanda, fatto questo c’è da aspettare la data del 12 giugno 2017, giorno in cui tutte le imprese che sono risultate idonee ad ottenere il contributo riceveranno il proprio codice di identificazione univoco. Una volta ricevuto il codice identificativo, lo stesso dovrà essere inviato attraverso lo sportello informatico con allegata la domanda di ammissione al finanziamento, vale la pena ricordare che l’ordine di assegnazione dei contributi seguirà quello di arrivo delle domande. Fra i progetti finanziabili rientra l’adozione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro secondo gli standard internazionali OHSAS 18001. Per qualsiasi informazione riguardo la norma OHSAS 18001 e la prassi per il suo conseguimento contattaci...

leggi ancora

Pesanti sanzioni per chi non rispetta il D.lgs. 81/2008

Pesanti sanzioni per chi non rispetta il D.lgs. 81/2008

La sicurezza sui luoghi di lavoro è un argomento particolarmente spinoso specie per tutte quelle PMI che vedono il suo adeguamento soltanto come un costo e che per tale motivo ne sottovalutano le conseguenze in caso di mancato rispetto di ciò che essa prevede. Tutto questo è anche alimentato dal fatto che, come ogni cosa che va a toccare la burocrazia italiana, il suo adeguamento richiede l’intervento di personale specializzato esterno all’azienda, cosa che porta a far salire i costi ancora di più e con essi la percezione che il D.lgs. 81/2008 sia solo una perdita di tempo e risorse. La cosa porta ad un risultato che è spesso riassumibile in questo, l’azienda non vuole perdere tempo e soldi, motivo per il quale si lascia da una parte la questione sicurezza in attesa di tempi migliori, che puntualmente non arrivano mai. Notiamo molo frequentemente aziende di vario tipo comportarsi in questo modo e ciò fa pensare che le stesse non abbiano la reale percezione che non adeguarsi alla legge sulla sicurezza può costare loro molto di più di quanto credano. Questo è anche dovuto ad una scarsa politica di informazione che le istituzioni dovrebbero invece mettere a disposizione su più canali, in modo da arrivare a chi di dovere in maniera il più capillare possibile, ma dato che ciò non avviene, rimane compito di siti come il nostro dare notizia ed informare sui rischi e pericoli di un mancato adempimento degli obblighi della stessa. Ribadiamo prima di tutto un concetto molto importante legato a questa legge, che è quello del suo obbligo per ogni azienda che abbia lavoratoti di qualunque tipo, ovvero, non importa il tipo di contratto che gli stessi hanno, la tipologia di contratto e di inquadramento non fa distinzione, sono obbligate agli adempimenti di tale legge anche le aziende che pagano i collaboratoti con i voucher. Capite quindi bene che questa normativa ha uno spettro molto ampio di interessati, i quali spesso ignorano anche un altro importante aspetto, cioè quello che alcune delle sanzioni derivanti dall’inadempimento hanno carattere penale, una vera catastrofe per una piccola e media impresa italiana. Il “lasciar correre”, il procrastinare all’infinito tipico degli italiani può quindi avere conseguenza molto serie, come avviene per altre tematiche, il non voler spendere, o il voler spende poco sul momento, possono far spendere molto di più in un futuro molto vicino. Vi lasciamo pertanto con un importante interrogativo, secondo voi, vale davvero la pena rimandare una spesa di un migliaio di euro per rischiare una multa da una...

leggi ancora